Buona Pratica:"Pub contro le droghe" (Krogar mot Knark)

Comune di Trollhättan, Svezia — Prevenzione del consumo di droghe nell'ambiente della ristorazione e del divertimento notturno

di cosa si tratta

“Krogar mot Knark” (Pub contro le droghe) è un programma svedese di prevenzione che coinvolge attivamente locali notturni, ristoranti, hotel e il loro personale nella lotta contro il consumo e lo spaccio di droghe negli ambienti del divertimento. Il modello si basa su un’alleanza volontaria tra gestori di locali, polizia e comune: chi aderisce si impegna pubblicamente a formare il proprio personale, a dotarsi di una politica interna su alcol e droghe, ad adottare misure preventive sull’ambiente fisico del locale e a collaborare attivamente con le forze dell’ordine. Il metodo KmK (abbreviazione svedese del programma) si articola in quattro pilastri integrati: dichiarazione pubblica di presa di posizione contro le droghe, formazione del personale, supervisione e automonitoraggio, cooperazione istituzionale. I dati raccolti dal programma nel corso degli anni mostrano risultati concreti: tra il 2001 e il 2023, la percentuale del personale che chiama la polizia in caso di consumo di droghe nel locale è salita dal 39% al 53%, e la quota di chi ha osservato spaccio nel proprio locale è diminuita significativamente.

come funziona

Il programma prevede che ciascun locale aderente formi il proprio personale — camerieri, guardie di sicurezza, addetti all’ingresso — per riconoscere i segnali fisici e comportamentali dell’intossicazione da diverse sostanze (cannabis, cocaina, anfetamine, MDMA, GHB, oppioidi e altre). La formazione insegna anche come interagire con gli ospiti in modo empatico e non accusatorio, come gestire situazioni di rischio e quando e come contattare la polizia. Sul piano fisico, i locali adottano accorgimenti strutturali per rendere più difficile il consumo e lo spaccio: bagni con porte accorciate, superfici illuminate, assenza di angoli ciechi, segnaletica visibile del proprio impegno contro le droghe. La cooperazione tra gestori, polizia e comune avviene attraverso un gruppo di lavoro permanente che include un agente di quartiere, un coordinatore della prevenzione comunale e i rappresentanti dei locali aderenti. Le analisi delle acque reflue, utilizzate come strumento scientifico di monitoraggio del consumo locale di sostanze, completano il quadro informativo su cui si basano le strategie di intervento.

fattori di successo

Il punto di forza del modello è il coinvolgimento diretto del settore privato — i gestori dei locali — come attori responsabili e non come semplici destinatari di controlli. Questo trasforma il rapporto tra ristorazione e forze dell’ordine da antagonistico a collaborativo, creando un sistema di prevenzione capillare che agisce dove il rischio è più alto: negli spazi del divertimento notturno, dove giovani e alcol si incontrano e la soglia di attenzione si abbassa. La formazione concreta e pratica del personale — focalizzata su segni riconoscibili e protocolli di intervento chiari — riduce l’incertezza e aumenta la propensione ad agire. La dichiarazione pubblica di adesione al programma, visibile all’ingresso dei locali, ha anche un effetto deterrente diretto sugli avventori.

Come adattarlo al contesto italiano

Il modello KmK è particolarmente rilevante per il progetto Strade Future perché intercetta uno dei fattori di rischio più diretti per gli incidenti stradali tra i giovani: il consumo di alcol e droghe prima di mettersi alla guida. In provincia di Parma, come in tutta Italia, la cultura della movida serale e notturna è strettamente legata alla mobilità autonoma dei giovani. Un programma “Locali contro le droghe” potrebbe coinvolgere i principali locali del centro di Parma e dei comuni della provincia, in partnership con la polizia locale, i NAS e l’AUSL, replicando il format svedese: formazione del personale al riconoscimento dei segnali di intossicazione, adozione di policy interne, adesione pubblica al programma e un tavolo permanente di coordinamento. L’integrazione con il pilastro “Prevenire” di Strade Future è diretta: un barman o un buttafuori formato a riconoscere un cliente drogato o ubriaco può diventare l’ultimo presidio prima che quella persona si metta alla guida.